Val Lemme

 

Il Monte delle Figne è la massima elevazione del Parco Naturale Regionale delle Capanne di Marcarolo.

Dal valico degli Eremiti si risale il versante nord del Monte Tobbio fino a quota 800 mt. ca. e giunti al passo tra le due cime, tagliando in costa le pendici di un bricco quotato 994 mt, si raggiunge la Capanna Carrosina e salendo quindi il crestone ovest del Figne, prima tra i pascoli, poi tra querce e faggi.

Dalla vetta si può godere un panoramaunico: verso sud il mare, verso nord la pianura e in lontananza, nelle giornate limpide, le Alpi.

 

Parco Capanne di Marcarolo

 

Le Capanne di Marcarolo è una frazione del comune di Bosio, costituita da una serie di cascine sparse sul territorio e dal nucleo centrale, a quota 758 m s.l.m. costituito da alcune cascine, dalla Chiesa di S. Croce ( XVII sec ), dalla Locanda degli Olmi.

 

Capanne di Marcarolo Superiore

 

La località, chiamata anche “ Capannette ”, è posta ad una quota di circa 820 m s.l.m., in un’ampia zona pianeggiante adornata da splendidi prati da sfalcio e da alcune cascine.

 

Voltaggio

 

Voltaggio, importante centro della Val Lemme, è posta ad una quota di 353 m s.l.m.

Conserva un bel ponte medievale sul torrente Lemme. Tra i principali edifici storici troviamo: Palazzo Grimaldi, antica sede degli esattori delle imposte; Palazzo Galliera; Casa Scorza ( XVI secolo ). La parrocchiale dell'Assunta conserva tele di Sinibaldo Scorza, pittore locale ed una statua lignea del Maragliano. Il convento dei Padri Cappuccini, ospita un'interessante pinacoteca con opere a carattere religioso tra il XVI e il XVIII secolo da artisti di scuola genovese e lombarda, quali Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, Lazzaro Tavarone, Domenico Fiasella e Gioacchino Assereto.

 

 

Gavi

 

Gavi dominata dal Forte, poderosa costruzione abbarbicata su uno sperone isolato; é il frutto di una ristrutturazione operata nel 1625 dalla Repubblica di Genova sul preesistente castello.

Da visitare: la romanica chiesa parrochiale di S.Giacomo Maggiore del XII secolo; il Portino, unica porta superstite dell'antico sistema difensivo; il Palazzo Comunale, con le sue belle arcate a sesto acuto.

Tra i palazzi: Casa Romano, Casa Montaldo, Casa Scribanis poi Ayroli ( nel 1520 ospitò Francesco I, re di Francia ), Casa Como, Casa Borlasca ( nel 1529 ospitò Carlo V ), Palazzo Pinelli poi Serra.

 

Bosio

 

Nel comune di Bosio e nelle Capanne di Marcarolo è situato il cascinale della Benedicta, antico monastero medievale, che nel periodo della resistenza era stato scelto come quartier generale dei partigiani stanziati in prossimità del Monte Tobbio. Nei primi dell’aprile 1944, forze tedesche e fasciste compirono un rastrellamento. Furono catturate e fucilate 97 persone. Altre decine di partigiani furono in seguito fucilati al passo del Turchino, a Voltaggio, a Cravasco, località poco distante da Campomorone. Altri ancora caddero nel corso del rastrellamento, protrattosi per diversi giorni. Alcune centinaia di partigiani riuscirono a fuggire, mentre altri 400 vennero deportati a Mauthausen ( 200 riuscirono a fuggire alla stazione di Sesto San Giovanni ).

 

 

Itinerari del Benessere: da Genova alla Val Lemme


Attraverso il passo della Bocchetta ( 772m s.l.m ) dalla Val Polcevera si passa alla Val Lemme.

Da Pontedecimo, dopo un’irta salita, si raggiunge il Passo da dove si gode una splendida vista con in lontananza la Madonna della Guardia, Sampierdarena ed il mare.

Il crinale del Passo della Bocchetta delimita la Regione Liguria dalla Regione Piemonte, ed è luogo di raffreddamento dell’aria umida proveniente dal mare.

Dal Passo della Bocchetta si può raggiungere a piedi il Passo dei Giovi ( 472m s.l.m ).

La strada della Bocchetta fu costruita dai genovesi verso la fine del 1500 e rappresentava la principale connessione viaria tra Genova e la Pianura Padana.

Fu Napoleone, nel 1800, a preferire la strada dei Giovi ed il relativo passo.
Pertanto, nel 1823 dopo l’apertura della strada dei Giovi, il Passo della Bocchetta perse d’importanza.

Il Passo della Bocchetta è oggi una strada amatoriale, banco di prova per le abilità dei ciclisti che la percorrono nel Giro dell’Appennino.
Al Passo della Bocchetta è posto un ceppo a ricordo dell’ultima vittoria di Fausto Coppi in una gara di linea.
Correva l’anno 1955 e Fausto Coppi vinse il Giro dell’Appennino.

Dal Passo della Bocchetta si scende a Molini, una frazione di Voltaggio e poi, passando per Voltaggio e Carrosio, si giunge a Gavi.


Immagini di Gavi

Immagini di Genova

Immagini di Voltaggio

Immagini d'Italia

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